| Assonanze
 |
Le
Alpi. Una regione al centro dell'Europa di Werner Batzing.
Bollati Boringhieri 2005, pp. 496, coll. Nuova Cultura,
illustrato. Una grande ricerca che è anche un atto d'amore.
Batzing, che ha profonda conoscenza di queste montagne, esprime
in ogni pagina l'affetto e il rispetto che nutre per l'ambiente
alpino ogni suo aspetto. L'ammirazione per il paesaggio
naturale, e ancor più per i paesaggi agrari creati dal lavoro
dell`uomo, non trascura altri aspetti di quello straordinario
mondo, troppo spesso ignorati: le città, le industrie, i
corridoi di transito, le grandi infrastrutture. Perchè le Alpi
sono anche questo, ed è in questo contesto non sempre bello che
dalla Rivoluzione industriale in poi vive una porzione rilevante
della popolazione alpina. |
 |
Le
Alpi nella storia d'Europa di Luigi Zanzi. Cda&Vivalda
2005, pp. 480, illustrato. Un volume dedicato a tratteggiare in
breve compendio la complessa vicenda delle Alpi nella storia
d`Europa, le complesse problematiche che riguardano una storia
concepita nell'interazione delle sue differenti regioni
ambientali, con particolare attenzione al ruolo cruciale in essa
svolto dalle Alpi" quale fulcro di una grande cultura e
civiltà della montagna. Riercorre le tappe della scoperta delle
Alpi dall'inizio dell'età proto-storica fino all'attuale nuovo
ésprit di montagna elaborato dalla comunità dei Walser;
elabora la necessità di un ruolo decentralizzato delle aree
montane a favore di "regioni ambientali". |
 |
Alpi.
Una grammatica d'alta quota di Paolo Paci. Feltrinelli 2003,
pp. 280, coll. Traveller. Lautore, giornalista sull'orlo della
cassa integrazione e alpinista pentito, si mette in viaggio
nelle Alpi, progettando di partire dalle Giulie, a est, e
arrivare al Monte Bianco, a ovest, in un'unica soluzione: lungo
il percorso incontrerà i rappresentanti delle culture
minoritarie, depositari di lingue e costumi che l'isolamento
secolare della montagna ha contribuito a far sopravvivere.
Sloveni, tedeschi, friulani, ladini, walser, valdostani di
dialetto patois, tutti con in tasca il passaporto italiano e con
la memoria di una lingua diversa. A volte, con la nostalgia di
una diversa patria. |
Links
E' possibile consultare un'anticipazione delle pagine del volume in
formato PDF® al seguente indirizzo: http://www.priulieverlucca.it/
|