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«Sono sicuro che al mondo non
solo c'è posto per le diversità di ciascun popolo, ma anche che questa
diversità è fondamentale per la crescita spirituale e anche materiale
dell'umanità. L'aggressione alle identità nazionali dei popoli del Sud
del mondo sarà alla lunga, a mio parere, un'azione autodistruttiva».
(Jorge Sanjinés, regista boliviano)
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«Bolivia è una complessità
straordinaria. Una complessità anche fortunata, se ci rendiamo conto di
avere sott'occhio un arricchimento più profondo di quello del mercato,
perchè non si basa su indicatori economici - che non bisogna disprezzare
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ma propone un tessuto prodigo di sorprese, ricco in umanità, venato di
allegria e amore. Al rimanere sorpresi con allegria di una cueca chaqueña
ben ballata, stiamo desiderando che questo non scompaia, ma anche stiamo ricevendo
messaggi affettivi,
conoscitivi di una parte geografica
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e di una zona culturale diversa della
nostra, ma che anche è nostra in altra maniera, e quando finisce sentiamo
che abbiamo qualcosa in più di prima: una memoria, una conoscenza, un
sentimento».
(Jorge Sanjinés)
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«...il giorno seguente
incontrai nel consolato un vecchio inglese che aveva passato la maggior
parte della sua vita in Bolivia. Alle mie domande su come era quel paese,
mi rispose sollecito: "Mio caro ragazzo, posso descriverti Bolivia
con una sola frase: E' il paese dove tutto il possibile è impossibile e
tutto l'impossibile è possibile". Fino al giorno d'oggi, quasi 60
anni dopo, la sua risposta mi sembra ancora valida».
(Gunter Holzmann, da "Màs allà de los mares", 2000)
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«La tessitura costituisce una
delle espressioni estetiche più complesse e sviluppate dello spazio
andino. Durante quattromila anni, i differenti gruppi etnici
lavorarono sulle materie prime, sui colori e sulle forme, creando vari
stili plastici, propri di ogni gruppo e di ogni epoca. Il vestiario, e
specialmente alcuni dei suoi indumenti tessuti, raggiunsero il livello di
veri linguaggi, attraverso i quali le popolazioni disegnarono la loro
identità e costruirono le loro differenze».
(Veronica Cereceda, antropologa dell'ASUR)
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Bibliografia recente
Filippa Marcella, Avrei
capovolto le montagne - Giorgina Levi in Bolivia,
1939-1946, Giunti Editore, pp. 288.
Anna Maspero, Bolivia: dove le Ande incontrano l'Amazzonia,
Polaris 2004, pp. 352, illustrata.
Ernesto Che Guevara, Diario in Bolivia, Feltrinelli 2000,
pp. 220
Mario De Andrade, Il turista apprendista - viaggi per
il Rio delle Amazzoni fino al Perù, per il Rio Madeira fino
alla Bolivia via Marajo fino a dire basta - 1927, Robin
editore 2001, Biblioteca del vascello.
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