K2. La verità Walter Bonatti
Baldini e Castoldi Dalai 2003 pp. 290, illustrato, € 15,00

"Alla fine dei conti siamo ancora in tanti, tantissimi, a ritenere che sia più che doveroso sanare e risolvere le vergogne della storia ufficiale della conquista del K2: perché possa avere, finalmente, la meritata considerazione al giudizio del mondo". (Walter Bonatti, agosto 2003)

Cosa accadde davvero il 30 e 31 luglio 1954 sul K2, a partire dai 7627 metri dell'ottavo campo e fino agli 8616 metri della sua cima raggiunta cinquant'anni fa dagli italiani? Come hanno potuto reggere, e persistere, davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili, le falsità della storia ufficiale di quel riprovevole assalto finale? Bonatti, protagonista e vittima della vicenda, qui riepiloga fatti e testimonianze, documenti e inchieste, eliminando ogni possibile dubbio su come siano andate realmente le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di amarezza, il "lato oscuro" di quell'impresa. Vale a dire la complicità, le omissioni, le responsabilità di coloro che, manipolando i fatti e parandosi dietro le organizzazioni italiane più autorevoli, hanno consentito che la verità sul K2 venisse umiliata.