Erri De Luca 
Sulla traccia di Nives, Mondadori 
pp. 115, fotografie a colori e b/n, coll. Strade Blu


Ecco, io non so quando smetterò di salire, con che risultati, quante cime raggiunte e ridiscese, ma alla fine dirò che ho fatto compagnia al vento.

(Nives Meroi)

Erri De Luca dà voce, in forma di dialogo, all'incontro tra un alpinista "mediterraneo" che viene a contatto con la superficie rocciosa della terra, avvolgendola, toccandola, abbracciandola, tessendo la meraviglia di scalare a piedi nudi per sentire la pietra, e un'alpinista (con l'apostrofo) d'alta quota, abitante volontaria di luoghi deserti di vita, dove il vento soffia violento senza sosta, l'aria gelida ingolfa i polmoni, il sole brucia la pelle e ferisce gli occhi.

Erri De Luca

Diversi nel rivelare i loro più intimi pensieri, le loro storie, il loro modo d'intendere la montagna, allo stesso tempo insieme alla ricerca di un spazio in cui dialogare sottovoce, e produrre nello scambio il calore necessario ad un'amicizia in marcia verso gli ottomila metri del Dhaulagiri. Un confronto fatto di sensazioni vissute su roccia e ghiaccio, ricordando nevi trascorse e compagni di scalata, discorrendo di piccozze brandite mentre l'elettrica scossa della tempesta intimorisce, di lunghi cammini in valli nepalesi, di abbracci in vetta, di faticosi ritorni ma anche di esperienze semplici vissute lontano dalle vette.
Il corpo, la mente e l'anima in movimento sono il tessuto di questo dialogo, nel quale De Luca trasmette echi di sacre scritture in cui la montagna è posto di frontiera: "Gesù sale sopra un monte non identificato, e la folla si accovaccia intorno alle pendici. Anche Gesù porta i suoi ascoltatori lontano dai centri, dalle piazze verso un confine santo. E da lassù pronuncia il suo elenco sovversivo delle gerarchie, delle autorità che governano le cose in terra". Lo scrittore prova a definire la natura personale del suo salire, e la riconosce non nell'ascendere spirituale per accostarsi ad altezze celesti ma per marcare materialmente la separazione dal suolo, "per allontanarsi e voltare le spalle ed approfondire la solitudine".
Nives racconta il suo corpo in ascesa, il suo seguire finalmente la via di salita per molto tempo solo immaginata e studiata, l'incontro con le genti lungo il cammino, l'impegno voluto di portarsi sulle spalle tutto il necessario alla spedizione, l'attesa nell'ultimo campo trasformarsi in perfetta bellezza, quando la decisione è presa e presto si compirà l'ultimo sforzo.

Nives Meroi

Ed allora piccozze e ramponi "diventeranno unghie" con cui aggrapparsi ad una montagna che più ci si avvicina alla cima più sembra voler schiacciare il corpo alla parete, più si cerca il nutrimento dell'aria più l'ossigeno svanisce. Ma non si tratta solo di cime, ma anche di ritorni possibili a contrastare la frenesia dello scendere, perché insieme alla gioia per la vetta raggiunta bisogna conservare la vita.

E mentre dentro la tenda si soffiano frasi, fuori "sta di nuovo imbiancando, viene giù dritta, senza vento, fiocca fitto, domani ci affonderemo i passi..."

di Davide Squarcina


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NIVES MEROI
. E' nata a Bonate di Sotto (Bergamo), da molti anni vive insieme al marito e compagno di scalata Romano Benet a Fusine Laghi, nel tarvisiano. Ha compiuto numerose salite classiche invernali e su ghiaccio sulle Alpi e spedizioni alpinistiche in Sud America, Himalaya e Karakorum. Nel 2003, nell'arco di soli venti giorni ha raggiunto insieme a Romano Benet e Luca Vuerich tre Ottomila: il Gasherbrum II, il Gasherbrum I ed il Broad Peak.
http://www.nives.alpinizem.net/ Il sito ufficiale dell'alpinista. Racconti, attività, progetti, immagini.

ERRI DE LUCA. Nato a Napoli nel 1950, è autore di numerosi libri tra i quali Tre cavalli (2000), Montedidio (2002), Il contrario di uno (2003), pubblicati da Feltrinelli. Morso di luna nuova (Mondadori 2005), L'ultimo viaggio di Sinbad (Einaudi, 2003). Collabora con diversi quotidiani.
http://errideluca.free.fr/index-it.htm Il sito interamente dedicato allo scrittore curato da Nathalie Bouyssès, con un interessante archivio di articoli di stampa, audio e video.


Assonanze

Verticali di Chaterine Destivelle. Corbaccio 2005, pp. 240. Catherine Destivelle è nata nel 1960. Alpinista professionista, è considerata uno dei maggiori free-climber al mondo. La Destivelle racconta in questo libro l'equilibrio perfetto che è riuscita a raggiungere, facendo della montagna e dell'alpinismo la sua grande passione, ma senza rinunciare a vivere "una vita normale".

Tende tra le nuvole di Elizabeth Stark e Monica Jackson. Tea 2005, pp. 304. Il resoconto della prima spedizione completamente femminile in Himalaya nella regione allora inesplorata dello Jugal Himal nepalese organizzata da Monica Jackson, Elizabeth Stark ed Evelyn Camrass nella primavera del 1955, solo due anni dopo la storica scalata alla cima dell`Everest. Un testo classico della letteratura di montagna nel quale le autrici dimostrano un`attenzione particolare per la natura geografica dei territori esplorati e per la vita delle popolazioni locali.

Le regioni del cuore Storia di Alison Hargreaves. Cda&Vivalda 2004. Biografia dell'alpinista britannica Alison Hargreaves scritta dai giornalisti Ed Douglas e David Rose, libro vincitore del Premio ITAS del Libro di Montagna 2005, nell`ambito della manifestazione Trentofilmfestival Montagna Esplorazione Avventura. Alison amava la montagna più di ogni altra cosa e voleva il riconoscimento delle sue capacità alpinistiche a ogni costo. Amava i suoi due figli più di tutto e voleva il loro bene a qualunque prezzo. L`apparente contraddizione nei sentimenti di Alison Hargreaves, naturale travaglio di un essere umano, alpinista, donna.

C`è una donna che sappia la strada? Alpinismo esplorativo femminile in Carnia e Friuli di Daniela Durissini. Lint 200, pp. 128, illustrato. Daniela Durissini, storico ed appassionata della montagna, analizza in queste pagine gli esordi dell`alpinismo femminile in Carnia e Friuli . Questo libro si propone di colmare un vuoto, restituiendo alle donne che per prime salirono i difficili monti della Carnia e delle Giulie, il ruolo che spetta loro, all`interno della storia dell`alpinismo, dalla quale sono state quasi sempre estromesse.

Della stessa autrice Montagne per passione. Alpinismo femminile nelle Alpi Orientali tra le due guerre, Lint 2003, pp. 160, illustrato. Un saggio in cui descrive il difficile e lungo cammino intrapreso dalle donne alpiniste, nel periodo d'oro degli anni compresi tra le due guerre mondiali.