ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY (1900-1944)

Nasce il 29 luglio 1900 a Lione da famiglia aristocratica cattolica, terzo figlio di Marie de Fonscolombe e del viceconte Jean de Saint-Exupéry. Perduto il padre ancora bambino frequenta il collegio dei gesuiti di Sainte Croix de Mans dove viene più volte duramente punito. In quel periodo ha l’abitudine di recarsi al vicino campo d’aviazione ad osservare il decollo degli aerei e parlare con meccanici e piloti, riuscendo a compiere il suo primo volo nel 1912 a bordo di uno di quegli stessi velivoli.
Nel 1915 insieme al fratello, che morirà due anni dopo, è iscritto ad un collegio di Friburgo in Svizzera i cui metodi moderni di insegnamento lo avvicinano alla poesia. Al termine del collegio, non essendo riuscito a superare gli esami di ammissione all’Accademia navale, si iscrive senza grandi entusiasmi come auditore libero alla Scuola di Belle Arti nella sezione di architettura.
Arruolatosi nel ’20 impara, sotto la direzione di Robert Aéby, a pilotare l’aereo. Alla fine dell’anno è trasferito a Casablanca in Marocco presso il 34° reggimento dove, in dicembre, ottiene il brevetto di pilota civile e più tardi quello militare.
Nel 1923 dopo il suo primo grave incidente aereo si fidanza con Louise de Vilmarin ma la famiglia della ragazza si oppone e la relazione si interromperà; trova prima un lavoro d’ufficio e poi in una fabbrica, occupandosi del montaggio di motori di camion. Tutto il suo tempo libero lo impiega ad esercitarsi nel pilotare aerei.
Il 1925 rappresenta un anno importante per la sua carriera di scrittore; incontra infatti a casa della cugina l’editore Gaston Gallimard il quale gli propone di pubblicare qualcuno dei suoi scritti; il primo sarà la novella L’Aviateur (L’aviatore).
L’anno seguente inizia la sua carriera di aviatore come meccanico all’aeroporto di Tolosa ed ottiene l’incarico di effettuare il primo volo come corriere per Alicante. Gli viene poi assegnata la linea Tolosa-Casablanca e Casablanca-Dakar. Dopo un anno di servizio come corriere è nominato responsabile dello scalo di Cap Juby in Marocco, scalo strategico sulla linea Tolosa-Dakar, in territorio spagnolo. La missione consiste nello stabilire contatti con le popolazioni locali ribelli che sparano contro gli aerei. Arriva a guidare spedizioni di salvataggio degli equipaggi dei velivoli colpiti e costretti ad atterrare nel deserto, compiendo quattro salvataggi (tra questi quello dei piloti Serre e Reine tenuti prigionieri per 117 giorni ). Queste azioni gli varranno nel 1930 la nomina a Cavaliere della Legione d’Onore.
Nel 1929 rientra in Francia e conclude con l’editore Gallimard un contratto per la scrittura di sette romanzi, mentre alla fine dell’anno viene pubblicato Courrier Sud  (scritto durante la sua permanenza in Marocco), inno al superamento della realtà quotidiana attraverso la continua ricerca di spinte emozionali. Ricevuto in settembre l’incarico di responsabile dell’Aeroposta Argentina raggiunge Buenos Aires dove conosce la sua futura moglie, Consuelo Suncin vedova dello scrittore argentino Gomez Carillo, realizzando la linea aerea patagonica Commodoro Rivadavia-Punta Arenas (punto più meridionale della Cordigliera delle Ande), oltre a compiere numerosi voli di ricognizione ed esplorazione nella Terra del Fuoco. Nel giugno 1930 sorvola per giorni le Ande alla ricerca dell’amico pilota Guillaumet disperso a causa di una tempesta ritrovandolo e portandolo in salvo; la vicenda verrà raccontata in Terre des Hommes (Terra degli uomini).
Nel 1931 rientra a Parigi con il manoscritto Vol de Nuit (Volo di notte), ispirato alla perdita di un amico in volo che verrà pubblicato con una prefazione di André Gide e che vincerà il Prix Femina. Perde però temporaneamente il lavoro in seguito ad uno scandalo politico-finanziario che colpisce l’Aeropostale messa in liquidazione giudiziaria. L’anno successivo può riprendere servizio per la stessa compagnia compiendo i voli Marsiglia-Algeri e Dakar. Quando le linee aeree francesi sono raggruppate sotto il nome di Air France, presenta la candidatura per svolgere attività di pilota ma la domanda  non viene accettata. Trascorre così qualche tempo a Perpignan dove compie alcuni voli con gli idrovolanti e nel corso di uno di questi voli rischia di morire annegato nella baia di Saint-Raphael.
Nel 1934 finalmente la Air France gli offre un incarico di pubbliche relazioni per la compagnia, con missioni in Francia e all’estero; parte così per Saigon ma in seguito ad un’avaria è costretto ad ammarare alla foce del Mekong. Ritorna perciò per qualche tempo a Marsiglia dove lavora all’adattamento cinematografico di Courrier Sud.
Alla fine di aprile del 1935 compie un viaggio a Mosca per giornale Paris Soir scrivendo una serie di articoli molto apprezzati dai lettori. In novembre compie un raid di 11.000 chilometri intorno al Mediterraneo per presentare la compagnia Air France con tappe a Casablanca, Algeri, Tunisi, Bengasi, Il Cairo, Alessandria, Damasco, Beirut, Istanbul e Atene.
Il 30 dicembre durante un volo a bassa quota su un altipiano del deserto libico, precipita insieme al compagno Guillaumet; i due rimangono quasi illesi e dopo aver camminato per tre giorni vengono raccolti da una carovana che li porta in salvo al Cairo.
Nell’agosto del 1936 è inviato a Barcellona per testimoniare gli avvenimenti della guerra civile appena scoppiata e l’anno dopo è a Madrid insieme a Hemingway e Dos Passos a seguire la guerra dalla parte repubblicana.
Nel 1938, durante un tappa del raid aereo New York-Terra del Fuoco, il suo velivolo si schianta in fase di decollo dall’aeroporto di Città del Guatemala. Rimane gravemente ferito insieme al suo compagno Prevot ma dopo cinque giorni di coma (correndo il rischio di un’amputazione al braccio destro) si risveglia. Trascorre la convalescenza a New York dove comincia la stesura di Terre des Hommes, pubblicata nel 1939: si tratta di una riflessione sulla civiltà occidentale contemporanea che è anche una critica alla logica industriale e ai sistemi politici e ideologici ad essa legati. La salvezza, per Saint-Exupéry sta nell’esaltazione dei valori eterni del sacrificio, dell’amicizia e dell’onore. Per questo libro in autunno riceve il Grand Prix du Roman de l’Académie Française e il National Book Award per l’anno 1939 (con il titolo di Wind Sand and Stars).
E’ anche l’anno in cui a bordo dell’idrovolante “Lieutenant de vaisseau Paris” compie il record di traversata dell’Atlantico del Nord, andata e ritorno. Di nuovo negli Stati Uniti, nel corso dell’estate è costretto a ritornare in Francia per lo scoppio della guerra: è richiamato in servizio come istruttore ma chiede di partecipare attivamente alle missioni di ricognizione. Dopo l’armistizio del 1940 lascia l’incarico militare e ritorna ad Agay e comincia la stesura di Citadelle (Cittadella), una raccolta di meditazioni e pensieri pubblicata postuma e incompiuta nel 1948. Parte poi per Vichy per ottenere il visto per recarsi negli Stati Uniti e il 21 dicembre, dopo aver appreso della morte del compagno pilota Guillaimet, riesce finalmente a partire da Lisbona destinazione New York.
Nonostante si esprima a favore di un intervento statunitense contro la Germania, la comunità francese a New York lo disapprova perché non si schiera né a favore di De Gaulle né con il governo di Vichy; ciò che sostiene Saint-Exupéry è la necessità di unire tutti i francesi e liberare il paese dall’occupazione tedesca.
Visita la California e si sottopone anche ad un operazione per cercare di ridurre le conseguenze dell’incidente in Guatemala. Durante le lunghe settimane di convalescenza a Los Angeles inizia a scrivere Pilote de Guerre (Pilota di guerra) oltre a prendere contatto con l’editore americano che pubblicherà il libro nel febbraio dell’anno seguente con il titolo di Flight to Arras; un libro dedicato alla disfatta francese e pervaso da motivi religiosi cattolici. In Francia l’opera viene stampata in sole 2000 copie e rapidamente ritirato dalle autorità di Vichy in quanto vi è narrata la vicenda dell’amico pilota ebreo Jean Israel.
L’editore Curtice Hitchcock gli propone di scrivere un racconto per l’infanzia che lo scrittore decide di illustrare con propri disegni il testo. Alla fine di aprile 1942 trascorre qualche giorno in Canada per una serie di conferenze e nel novembre dello stesso anno, in una lettera aperta ai francesi apparsa sul Canada de Montreal e sul New York Time Magazine, esorta la Francia a lasciar perdere le contrapposizioni e ad unirsi per riunificare e ricostruire il paese.
Nel 1943 viene pubblicato a New York Il Piccolo Principe, divenuto un classico internazionale della letteratura per l’infanzia.
Lascia gli Stati Uniti con l’obiettivo di partecipare alla guerra, arriva il 4 maggio alla base militare di Algeri dove viene promosso comandante. In luglio effettua la sua prima missione con il sofisticato aereo Bloch 174 partendo dalla Tunisia ma dopo un incidente durante la sua seconda missione  viene collocato nella riserva perché considerato non più adatto al volo. Passa l’inverno ad Algeri e prosegue la scrittura della Citadelle.
Esce nel 1944 Lettre à un otage (Lettera a un ostaggio), drammatico messaggio di un esule all’amico ebreo rimasto in Francia.
Sostenuto dal colonnello Chassin riesce nuovamente ad ottenere un incarico militare; nel 1944 infatti incontra il generale Eaker che l’autorizza a effettuare alcune missioni partendo dalla base di Alghero in Sardegna. Durante i voli accusa numerosi inconvenienti tecnici fino a quando, il 31 luglio 1944, nel corso di un volo di ricognizione partito dalla Corsica perde la vita precipitando con suo aeroplano.



Bibliografia

Il piccolo principe Il piccolo principe
illustrato dall'autore collana di volumi illustrati
Bompiani, 2000, pp.121 Fabbri, 2000


Terra degli uomini Cittadella
traduzione di Renato Prinzhofer traduzione e riduzione di Ezio L. Gaya
Mursia, 2000, pp.190 Borla, 1999, pp.331


Il piccolo principe Pilota di guerra e Lettera a un ostaggio
musiche di Fabio Concato, regia di Fabio Carniti traduzione di Maria Chiappelli
Bompiani, 1999, 1 Compact Disc Audio Bompiani, 1995, pp.204


Il piccolo principe - edizione multimediale Lettere alla madre
1 cd-rom per Personal Computer windows o mac traduzione di Giuliano Vigini
Pontaccio, 1998 Mondadori, 1994, pp.192


Corriere del Sud Volo di notte
traduzione di Cesare Giardini traduzione di Cesare Giardini
Mondadori, 1992, pp.142 Mondadori, 1991, pp.113


Lettere di giovinezza all'amica inventata Un senso alla vita
traduzione di Maria Cristina Marinelli traduzione di Ezio L. Gaya
Passigli, 1990, pp.94 Borla, 1988, pp.194


Opere di Antoine de Saint-Exupéry
a cura di Michel Autrand e Michel Quesnel
Bompiani


Link

www.saint-exupery.org