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Nasce il 29
luglio 1900 a Lione da famiglia
aristocratica cattolica, terzo figlio di Marie de Fonscolombe e del viceconte
Jean de Saint-Exupéry. Perduto il padre ancora bambino frequenta il collegio
dei gesuiti di Sainte Croix de Mans dove viene più volte duramente punito. In
quel periodo ha l’abitudine di recarsi al vicino campo d’aviazione ad
osservare il decollo degli aerei e parlare con meccanici e piloti, riuscendo a
compiere il suo primo volo nel 1912 a
bordo di uno di quegli stessi velivoli.
Nel 1915 insieme al fratello, che
morirà due anni dopo, è iscritto ad un collegio di Friburgo in Svizzera i cui
metodi moderni di insegnamento lo avvicinano alla poesia. Al termine del
collegio, non essendo riuscito a superare gli esami di ammissione
all’Accademia navale, si iscrive senza grandi entusiasmi come auditore libero
alla Scuola di Belle Arti nella sezione di architettura.
Arruolatosi nel ’20 impara, sotto la direzione di Robert Aéby, a pilotare
l’aereo. Alla fine dell’anno è trasferito a Casablanca in Marocco presso il
34° reggimento dove, in dicembre, ottiene il brevetto di pilota civile e più
tardi quello militare.
Nel 1923 dopo il suo primo grave
incidente aereo si fidanza con Louise de Vilmarin ma la famiglia della ragazza
si oppone e la relazione si interromperà; trova prima un lavoro d’ufficio e
poi in una fabbrica, occupandosi del montaggio di motori di camion. Tutto il suo
tempo libero lo impiega ad esercitarsi nel pilotare aerei.
Il 1925 rappresenta un anno importante
per la sua carriera di scrittore; incontra infatti a casa della cugina
l’editore Gaston Gallimard il quale gli propone di pubblicare qualcuno dei
suoi scritti; il primo sarà la novella L’Aviateur
(L’aviatore).
L’anno seguente inizia la sua carriera di aviatore come meccanico
all’aeroporto di Tolosa ed ottiene l’incarico di effettuare il primo volo
come corriere per Alicante. Gli viene poi assegnata la linea Tolosa-Casablanca e
Casablanca-Dakar. Dopo un anno di servizio come corriere è nominato
responsabile dello scalo di Cap Juby in Marocco, scalo strategico sulla linea
Tolosa-Dakar, in territorio spagnolo. La missione consiste nello stabilire
contatti con le popolazioni locali ribelli che sparano contro gli aerei. Arriva
a guidare spedizioni di salvataggio degli equipaggi dei velivoli colpiti e
costretti ad atterrare nel deserto, compiendo quattro salvataggi (tra questi
quello dei piloti Serre e Reine tenuti prigionieri per 117 giorni ). Queste
azioni gli varranno nel 1930 la nomina a Cavaliere della Legione d’Onore.
Nel 1929 rientra in Francia e conclude
con l’editore Gallimard un contratto per la scrittura di sette romanzi, mentre
alla fine dell’anno viene pubblicato Courrier
Sud (scritto durante
la sua permanenza in Marocco), inno al superamento della realtà quotidiana
attraverso la continua ricerca di spinte emozionali. Ricevuto in settembre
l’incarico di responsabile dell’Aeroposta Argentina raggiunge Buenos Aires
dove conosce la sua futura moglie, Consuelo Suncin vedova dello scrittore
argentino Gomez Carillo, realizzando la linea aerea patagonica Commodoro
Rivadavia-Punta Arenas (punto più meridionale della Cordigliera delle Ande),
oltre a compiere numerosi voli di ricognizione ed esplorazione nella Terra del
Fuoco. Nel giugno 1930 sorvola per
giorni le Ande alla ricerca dell’amico pilota Guillaumet disperso a causa di
una tempesta ritrovandolo e portandolo in salvo; la vicenda verrà raccontata in Terre
des Hommes (Terra degli uomini).
Nel 1931 rientra a Parigi con il
manoscritto Vol de Nuit (Volo di notte),
ispirato alla perdita di un amico in volo che verrà pubblicato con una
prefazione di André Gide e che vincerà il Prix Femina. Perde però
temporaneamente il lavoro in seguito ad uno scandalo politico-finanziario che
colpisce l’Aeropostale messa in liquidazione giudiziaria. L’anno successivo
può riprendere servizio per la stessa compagnia compiendo i voli
Marsiglia-Algeri e Dakar. Quando le linee aeree francesi sono raggruppate sotto
il nome di Air France, presenta la candidatura per svolgere attività di pilota
ma la domanda non viene accettata.
Trascorre così qualche tempo a Perpignan dove compie alcuni voli con gli
idrovolanti e nel corso di uno di questi voli rischia di morire annegato nella
baia di Saint-Raphael.
Nel 1934 finalmente la Air France gli
offre un incarico di pubbliche relazioni per la compagnia, con missioni in
Francia e all’estero; parte così per Saigon ma in seguito ad un’avaria è
costretto ad ammarare alla foce del Mekong. Ritorna perciò per qualche tempo a
Marsiglia dove lavora all’adattamento cinematografico di Courrier Sud.
Alla fine di aprile del 1935 compie un
viaggio a Mosca per giornale Paris Soir scrivendo una serie di articoli molto
apprezzati dai lettori. In novembre compie un raid di 11.000 chilometri intorno
al Mediterraneo per presentare la compagnia Air France con tappe a Casablanca,
Algeri, Tunisi, Bengasi, Il Cairo, Alessandria, Damasco, Beirut, Istanbul e
Atene.
Il 30 dicembre durante un volo a bassa quota su un altipiano del deserto libico,
precipita insieme al compagno Guillaumet; i due rimangono quasi illesi e dopo
aver camminato per tre giorni vengono raccolti da una carovana che li porta in
salvo al Cairo.
Nell’agosto del 1936 è inviato a
Barcellona per testimoniare gli avvenimenti della guerra civile appena scoppiata
e l’anno dopo è a Madrid insieme a Hemingway e Dos Passos a seguire la guerra
dalla parte repubblicana.
Nel 1938, durante un tappa del raid
aereo New York-Terra del Fuoco, il suo velivolo si schianta in fase di decollo
dall’aeroporto di Città del Guatemala. Rimane gravemente ferito insieme al
suo compagno Prevot ma dopo cinque giorni di coma (correndo il rischio di
un’amputazione al braccio destro) si risveglia. Trascorre la convalescenza a
New York dove comincia la stesura di Terre des Hommes, pubblicata nel
1939: si tratta di una riflessione sulla civiltà occidentale contemporanea che
è anche una critica alla logica industriale e ai sistemi politici e ideologici
ad essa legati. La salvezza, per Saint-Exupéry sta nell’esaltazione dei
valori eterni del sacrificio, dell’amicizia e dell’onore. Per questo libro
in autunno riceve il Grand Prix du Roman de l’Académie Française e il
National Book Award per l’anno 1939
(con il titolo di Wind Sand and Stars).
E’ anche l’anno in cui a bordo dell’idrovolante “Lieutenant de vaisseau
Paris” compie il record di traversata dell’Atlantico del Nord, andata e
ritorno. Di nuovo negli Stati Uniti, nel corso dell’estate è costretto a
ritornare in Francia per lo scoppio della guerra: è richiamato in servizio come
istruttore ma chiede di partecipare attivamente alle missioni di ricognizione.
Dopo l’armistizio del 1940 lascia
l’incarico militare e ritorna ad Agay e comincia la stesura di Citadelle
(Cittadella), una raccolta di meditazioni e pensieri pubblicata postuma e
incompiuta nel 1948. Parte poi per Vichy per ottenere il visto per recarsi negli
Stati Uniti e il 21 dicembre, dopo aver appreso della morte del compagno pilota
Guillaimet, riesce finalmente a partire da Lisbona destinazione New York.
Nonostante si esprima a favore di un intervento statunitense contro la Germania,
la comunità francese a New York lo disapprova perché non si schiera né a
favore di De Gaulle né con il governo di Vichy; ciò che sostiene Saint-Exupéry
è la necessità di unire tutti i francesi e liberare il paese
dall’occupazione tedesca.
Visita la California e si sottopone anche ad un operazione per cercare di
ridurre le conseguenze dell’incidente in Guatemala. Durante le lunghe
settimane di convalescenza a Los Angeles inizia a scrivere Pilote
de Guerre (Pilota di guerra) oltre a prendere contatto con
l’editore americano che pubblicherà il libro nel febbraio dell’anno
seguente con il titolo di Flight to Arras; un libro dedicato alla
disfatta francese e pervaso da motivi religiosi cattolici. In Francia l’opera
viene stampata in sole 2000 copie e rapidamente ritirato dalle autorità di
Vichy in quanto vi è narrata la vicenda dell’amico pilota ebreo Jean Israel.
L’editore Curtice Hitchcock gli propone di scrivere un racconto per
l’infanzia che lo scrittore decide di illustrare con propri disegni il
testo. Alla fine di aprile 1942
trascorre qualche giorno in Canada per una serie di conferenze e nel novembre
dello stesso anno, in una lettera aperta ai francesi apparsa sul Canada de
Montreal e sul New York Time Magazine, esorta la Francia a lasciar
perdere le contrapposizioni e ad unirsi per riunificare e ricostruire il paese.
Nel 1943 viene pubblicato a New York Il
Piccolo Principe, divenuto un classico internazionale della
letteratura per l’infanzia.
Lascia gli Stati Uniti con l’obiettivo di partecipare alla guerra, arriva il 4
maggio alla base militare di Algeri dove viene promosso comandante. In luglio
effettua la sua prima missione con il sofisticato aereo Bloch 174 partendo dalla
Tunisia ma dopo un incidente durante la sua seconda missione
viene collocato nella riserva perché considerato non più adatto al
volo. Passa l’inverno ad Algeri e prosegue la scrittura della Citadelle.
Esce nel 1944 Lettre
à un otage (Lettera a un ostaggio), drammatico messaggio di un esule
all’amico ebreo rimasto in Francia.
Sostenuto dal colonnello Chassin riesce nuovamente ad ottenere un incarico
militare; nel 1944 infatti incontra il generale Eaker che l’autorizza a
effettuare alcune missioni partendo dalla base di Alghero in Sardegna. Durante i
voli accusa numerosi inconvenienti tecnici fino a quando, il 31 luglio 1944, nel
corso di un volo di ricognizione partito dalla Corsica perde la vita
precipitando con suo aeroplano.
Bibliografia
| Il
piccolo principe |
Il piccolo principe |
| illustrato
dall'autore |
collana
di volumi illustrati |
| Bompiani,
2000, pp.121 |
Fabbri,
2000 |
| Terra
degli uomini |
Cittadella |
| traduzione
di Renato Prinzhofer |
traduzione
e riduzione di Ezio L. Gaya |
| Mursia,
2000, pp.190 |
Borla,
1999, pp.331 |
| Il
piccolo principe |
Pilota
di guerra e Lettera a un ostaggio |
| musiche
di Fabio Concato, regia di Fabio Carniti |
traduzione
di Maria Chiappelli |
| Bompiani,
1999, 1 Compact Disc Audio |
Bompiani,
1995, pp.204 |
| Il
piccolo principe - edizione multimediale |
Lettere
alla madre |
| 1
cd-rom per Personal Computer windows o mac |
traduzione
di Giuliano Vigini |
| Pontaccio,
1998 |
Mondadori,
1994, pp.192 |
| Corriere
del Sud |
Volo
di notte |
| traduzione
di Cesare Giardini |
traduzione
di Cesare Giardini |
| Mondadori,
1992, pp.142 |
Mondadori,
1991, pp.113 |
| Lettere
di giovinezza all'amica inventata |
Un
senso alla vita |
| traduzione
di Maria Cristina Marinelli |
traduzione
di Ezio L. Gaya |
| Passigli,
1990, pp.94 |
Borla,
1988, pp.194 |
| Opere
di Antoine de Saint-Exupéry |
| a
cura di Michel Autrand e Michel Quesnel |
| Bompiani |
Link
www.saint-exupery.org
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