Fosco Maraini
Viaggiator curioso
Conversazione con Maria Pia Simonetti
Passigli Editori, Firenze 2001
pp.93, € 7,23


Antropologo, fotografo, orientalista, scrittore, viaggiatore; difficile dare una definizione esauriente di Fosco Maraini (Firenze, 1912). Questo libro è il modo più semplice e diretto di avvicinarsi alla vita e all'opera di questo fiorentino che è stato capace di confrontarsi con mondi e culture così profondamente diverse dalle nostre.

Libro prezioso questo Viaggiator curioso, perché riesce a darci in meno di cento pagine un ritratto dai contorni definiti, frutto di una messa fuoco rapida ma efficace di una personalità così complessa e allo stesso modo limpida, come è quella di Fosco Maraini. Sono moltissimi i temi richiamati, spesso appena sfiorati, che emergono da quest'incontro: le vicende familiari e personali, la passione per i libri e quella per la fotografia, riflessioni sulle religioni d'Oriente e d'Occidente, l'interesse per la filosofia, i viaggi, gli incontri e le amicizie di uomo nato nel 1912 da madre inglese e padre italiano.
La conversazione di Maria Pia Simonetti (amica della scrittrice Dacia Maraini ed autrice del recente La nostra storia) ha inizio da quando si rivelò per la prima volta nel capodanno del '37, quello slancio vitale di "andare a vedere": il foglio di un vecchio giornale attrae l'attenzione del venticinquenne Fosco, si tratta di poche righe che annunciano l'imminente partenza per il Tibet di un certo professor Tucci allo scopo di compiere delle ricerche archeologiche. Maraini scrive subito una lettera per offrire la sua partecipazione alla spedizione, e fortuna vuole che proprio di un fotografo ci sia bisogno; per il già intraprendente e curioso fiorentino si aprono le porte verso Oriente.
Nel 1938 Maraini si trasferisce in Giappone con la famiglia, creando un legame con quella terra lontana che si rinsalderà sempre più nel tempo, diventando via via più intimo e personale (nel 1970 sposerà Mieko Namiki, la sua attuale compagna) e che lo porterà a diventare uno dei più importanti conoscitori della cultura e delle tradizioni popolari giapponesi. Di questa vasta e partecipata conoscenza ritroviamo nel libro una splendida testimonianza, quando la conversazione cade sulle feste tradizionali giapponesi. Una gallerie di festeggiamenti, celebrazioni, ricorrenze prorompono dalle parole di Maraini, spiegandoci l'intenso legame di queste feste con il mondo naturale: "La natura nei suoi valori spirituali viene celebrata in moltissime occasioni. Incantevole è la festa per la luna piena di settembre, che è considerata la più bella dell'anno e viene festeggiata mettendo sulle finestre, dove batte la luna, offerte di fiori e di frutti".
Dal libro emerge sempre il modo trasparente e senza veli di porsi di fronte alla vita e agli uomini che ha sempre guidato Fosco (mai nome fu così poco azzeccato…) nello svolgere le molteplici attività andate ad accumularsi con passione nel tempo della sua esistenza. Parlare di montagna, uno dei suoi amori più intensi, gli consente di rivelare questa sua indole, quando appunto ricorda come ci sia un'espressione francese bellissima che si usa quando si parla di una persona, c'est un vrai: "La gente che pratica la montagna in genere ce sont des vrais, non hanno maschera, anche perché in montagna viene fuori la nuda natura dell'uomo".
Risulterà dunque difficile non appassionarsi alla vita e all'opera di Maraini, ed allora si cominceranno a leggere i suoi scritti, magari partendo dal Segreto Tibet (1951), per proseguire con Ore giappponesi (1957), fino alla recente autobiografia Case, Amori, Universi del 1999. Come pure non si potranno non ammirare la splendide immagini fotografiche realizzate in settant'anni di viaggi nel corso delle scalate himalayane, durante gli studi di antropologia culturale, incontrando la gente nei villaggi ancorati alla tradizione, testimonianze di una sensibilità artistica e tecnica forgiata nelle due spedizioni tibetane del 1937 e del 1948, fedele come sempre al principio movente fondamentale del suo agire: quell' andare a vedere, che significa oltre che conoscere i luoghi, anche tornare con un tesoro d'immagini, alcune impresse sulla pellicola, altre nella mente.

di Davide Squarcina


Perduto Tibet, mostra fotografica di Fosco Maraini. Organizzata da Armunia Festival Costa degli Etruschi di Castiglioncello sarà inaugurata il 28 novembre 2001 nelle sale del Castello Pasquini alla presenza del Dalai Lama, una galleria di 60 immagini sul Tibet prima della distruttiva invasione cinese. La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre.
Per informazioni e aggiornamenti www.armunia.it.

Tibet perduto. Fotografie 1937-1947. Il catalogo della mostra svoltasi a Palazzo Magnani di Reggio Emilia conclusasi 21 gennaio 2001 è pubblicato a cura di S. Parmiggiani da Skira, 2001, pp. 144, € 30,99  lire 60.000

La Biblioteca nazionale Marciana a Venezia ospiterà dal 16 novembre 2001 al 14 di febbraio 2002 la mostra Carte di riso - Genti, paesaggi, colori dell'estremo Oriente nelle collezioni della Società Geografica Italiana. Esposizione di mappe e carte geografiche, tra le quali rare rappresentazioni geografiche del XVII-XIX secolo di Giappone e Cina appena restaurate dal Museo d'Arte Orientale di Roma, per la prima volta mostrate al pubblico; e ancora album, ventagli, dipinti, volumi di illustrazioni, vedute e panorami, disegni di edifici sacri.
Per informazioni e aggiornamenti: Comune di Venezia - Civici Musei Veneziani.

Bibliografia

Segreto Tibet, Corbaccio 1998, pp.462, coll. Exploits, € 34,00

Ore giapponesi, Corbaccio 2000, pp. 518, con le fotografie in b/n e a colori dell'autore e con un saggio di Giorgio Amitrano, € 33,57 lire 65.000. È il racconto di un viaggio compiuto a metà degli anni '50, un itinerario personale che diventa un'immersione nella cultura giapponese: tradizioni, religione, scrittura, architettura.

Gli ultimi pagani, Rizzoli 2001, pp.202, ill., € 7,75 lire 15.000. Racconta l'incontro che ebbe con tre popolazioni asiatiche: gli Ainu dell'isola di Hokkaido, gli Ama dell'isola di Hèkura e i Cafiri, popolazione indio-iranica del Chitral.

Gasherbrum 4. La splendida cima, Vivalda 1996, pp.400, coll. I licheni, ill., € 18,10 lire 35.000. Racconto della spedizione alla vetta Gasherbrum 4 catena del Karakorum, nel quale, con respiro narrativo distante dal semplice resoconto diaristico, l'esperienza personale di Maraini nella valle del K2 si intreccia alla vicenda degli autori della scalata finale, Cassin, Bonatti, Mauri, Gobbi e De Francesch.

Case, Amori, Universi, Mondadori 2001, coll. Oscar bestsellers, pp.714, lire 16.000. Autobiografia, dall'infanzia al ritorno in Italia nel 1946 dopo gli anni trascorsi con l'intera famiglia nei campi di prigionia giapponesi.

Fosco Maraini e Sugimoto Makoto, Alpi giapponesi. Fotografi di montagne lontane, edizioni del Museo Nazionale della Montagna, Torino 1998, pp.160, € 18,10 lire 35.000

Fosco Maraini, il miramondo. 60 anni di fotografia, Polistampa 1999, pp.360, € 41,32 lire 80.000

Testi, impressioni ed immagini
nella sezione dedicata a Fosco Maraini da Scrittorincorso.net curato dalla casa editrice Mondadori:
http://www.scrittorincorso.net/maraini/index.html

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