TASMANIA Cradle Mountain
Lake Saint Claire National Park


L'area montana di Cradle Mountain nel nord ovest della Tasmania è legata al nome dell'austriaco Gustav Weindorfer (1874-1932) che trasferitosi in Australia all'inizio del Novecento visitò per la prima volta questa parte della Tasmania nel 1910. Ne rimase talmente affascinato da viverci stabilmente con la moglie Kate nel Waldheim Chalet da lui stesso costruito all'interno di una foresta pluviale popolata da secolari esemplari di faggi australi e pini King Billy. La sua instancabile attività di difensore del territorio naturale consentì nel 1922 di dichiarare l'area riserva paesaggistica, era l'inizio di una lunga tradizione fatta di associazioni e movimenti che si battono per la protezione della natura e la salvaguardia delle antiche foreste di Tasmania dall'assalto delle compagnie di legname, una battaglia che ancora oggi prosegue come accade ad esempio nel sud dell'isola in difesa della Upper Florentine Valley da parte di Still Wild Still Threatened. Compreso nella vasta World Heritage Area, Cradle Mountain Lake Saint Claire è oggi un parco naturale di 161.000 ettari di montagne, foreste pluviali, brughiere e laghi alpini, un ambiente nel quale vive una ricchissima fauna costituita da una variegata comunità di wallaby, canguri giganti, diavoli di Tasmania, vombati, dasiuri macchiati, ornitorinchi, echidna, aquile tasmaniane.



L'organizzazione ambientalista Wilderness Society www.wilderness.org.au condusse una durissima battaglia ambientaliste che impedì la costruzione di un sistema di dighe nel bacino del Franklin e Gordon River.
Bob Brown leader dei Green australiani bob-brown.greensmps.org.au fu uno dei protagonisti della protesta.

Il racconto filmato delle manifestazioni del 1983
degli attivisti di Wilderness Society per impedire i lavori di costruzione della diga sul Franklin River:

The Franklin River Blockade 1983
Video Prima parte
Video Seconda parte

www.stillwildstillthreatened.org L'associazione ambientalista in difesa della foresta di Florentine Valley.
The Upper Florentine Valley Un video racconta la valle minacciata dal disboscamento.
Video Prima parte

www.parks.tas.gov.au
Tasmanian Wilderness World Heritage Area



Gli ultimi minuti di vita di una guida fluviale di Richard Flanagan, Frassinelli 2005, pp. 305. Un uomo sta annegando. Si trova sul fondo del fiume Franklin in Tasmania e quelli che lo attendono saranno cinque minuti interminabili. L`ossigeno verrà meno e l`acqua gli toglierà la vita, ma gli darà finalmente l`opportunità di capirla, questa sua esistenza complicata, errante e solitaria. Nella corrente che lo sta portando via, l`uomo è immerso nelle visioni del suo passato, di quello della sua famiglia e dei suoi antenati. In quelle acque scorre davanti ai suoi occhi la vicenda di suo nonno e del suo rocambolesco viaggio verso la Tasmania, la storia di sua madre slovena trapiantata in Australia, la storia del suo amore per Couta.

Recensione de La caccia di Julia Leigh, La Tartaruga edizioni 2000, pp. 164. L`ostile e selvaggio altipiano centrale della Tasmania, coperto dalla fitta vegetazione pluviale di felci ed eucalipti, è lo scenario in cui si svolge la vicenda di un singolare cacciatore. Convincente romanzo d`esordio dell`australiana Julia Leigh (1970, Sidney), La caccia è il racconto di un uomo che ha l`incarico di scovare un esemplare del rarissimo Tilacino, la Tigre della Tasmania, una missione che si intreccia con la vicende di una donna e dei suoi figli che vivono ai margini della foresta.

In lingua inglese:

Tasmania's Wilderness Battles: A History di Greg Buckman, Allen & Unwin 2008. La storia del conflitto tra governo, industria e ambientalisti inizia negli anni '70 con l'avvio del progetto idroelettrico di Lake Pedder, cui seguì la più grande campagna per la difesa della natura in terra australe: l'opposizione a partire dal 1983 al sistema di dighe nel bacino Franklin e Gordono River nel sud ovest della Tasmania. Il libro racconta poi le iniziative in difesa delle antiche foreste tasmaniane, una battaglia tuttora in corso.





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