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Esperanza
Guillén Naufragi. Immagini romantiche della disperazione Bollati Boringhieri 2009, pp. 112, con 54 illustrazioni |
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Ci
sono immagini che rimangono conficcate nella mente, che attraggono e
terrorizzano allo stesso tempo, che ipnotizzano lo spettatore: così il profilo
del Titanic che si inabissa nel freddo mare artico, con il suo carico di
speranze mai arrivate nel Nuovo Mondo. Un fatto vero, trasformato in mito dal
cinema e dalla cultura popolare del Novecento. Ma il fascino grandioso e
tremendo del naufragio è molto più antico e affonda le sue radici
nell'ideologia romantica, nella commistione tra kantiana estetica del sublime,
suggestioni bibliche che vedono nel mare la sorgente del male e analogia tra
viaggio reale, fisico e viaggio letterario. Su questo sfondo si proiettano le
tante immagini di navi in tempesta o distrutte, arenate, che ci ha trasmesso
l'arte ottocentesca. Esperanza Guillén ci accompagna in un viaggio suggestivo,
che parla dell'oggi più di quanto non sembri, traghettandoci con mano sicura
attraverso le acque di estetica, arte e letteratura.
Esperanza Guillén insegna presso la Facoltà di Lettere e filosofia
dell'Università di Granada: si occupa di storia dell'architettura e di critica
d'arte, con particolare attenzione alle teorie estetiche ottocentesche.