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Thorkild Hansen (Ordrup il 9
gennaio 1927), dopo aver frequentato i corsi universitari di Storia della
Letteratura a Copenaghen, si trasferisce nel 1947 a Parigi come
corrispondente di un quotidiano danese, per tornare poi in Danimarca a scrivere
come critico per il giornale Information.
Dopo qualche tempo compie una serie di viaggi all'estero, partecipando ad alcune
spedizioni archeologiche nel Golfo Persico, in Nubia, in Canada e Groenlandia.
Nel periodo 1972-83 si reca inoltre in Vietnam, Bangladesh e Rhodesia
nell'ambito dell'attività svolta per conto della Croce Rossa. Molti di questi
viaggi si legheranno alla parallela ricerca storica condotta in modo accurato su
vicende e avventure di esploratori dimenticati dalla storia, un intreccio di
interessi che consentirà a Thorkild Hansen di scrivere quei romanzi documentari
che ne decretarono il successo come autore in Danimarca.
Dopo le prime prove letterarie con Ricordi avvolti nel tempo (1948), Il
resto è silenzio (scritto durante i cinque anni a Parigi, quando era vicino
alla corrente esistenzialista) e Segnali di intervallo, la forma del
diario di viaggio si alternerà alla vera e propria produzione letteraria: a Sette
gemme (1960), resoconto del viaggio in Kuwait, seguirà Una donna presso
il fiume (1961), risultato del soggiorno in Nubia; quindi Porto di
svernamento (1972), con scenario il Canada già teatro di Jens Munk
MinderEkspedition (1964), racconto della sua partecipazione alla spedizione
organizzata nel nord del continente americano in memoria del capitano Munk; ed
infine L'ultima estate ad Angmagssalik (1978), descrizione
dell'esperienza nella Groenlandia orientale.
Furono però le biografie storiche in forma narrativa a definire l'originalità
artistica di Thorkild Hansen capace di offrire nel panorama letterario degli
anni '60 una novità artistica dalla dimensione avventurosa, geografica e
storica, nella quale i protagonisti agiscono per raggiungere mete
irraggiungibili, sopportando fatiche enormi per realizzare desideri e progetti,
ma che alla fine vedono il loro destino segnato dalla sconfitta nella battaglia
con la natura, contro la sua incontrollabilità e forza.
Nel 1962 viene pubblicato Arabia felix, ricostruzione della spedizione
danese del 1761-67 nell'attuale Yemen, voluta da re Federico V "per il
progresso delle scienze in generale e una migliore interpretazione delle Sacre
Scritture in particolare", guidata da Carsten Niebhur, e della quale fanno
parte un filologo, un botanico, un astronomo, un medico e un pittore. Nel 1965
è la volta di Jens Munk (1965), racconto della spedizione alla ricerca
del passaggio a NordOvest: nel 1619 il capitano della marina reale Jens Munk,
figlio di un nobile danese, viene mandato dal re Christian IV re di Danimarca e
Norvegia alla ricerca di un passaggio per la Cina a nord del Canada, ma il
progetto fallisce nonostante gli sforzi eroici di Munk.
Di grande respiro storico, la trilogia sulla schiavitù fu capace di gettare uno
sguardo inedito sul ruolo della Danimarca nella tratta degli schiavi ed aprire
un dibattito su importanti temi storici prima d'allora mai affrontati dalla
cultura danese: La costa degli schiavi (1967), Le navi degli schiavi
(1968) e Le isole degli schiavi (1970). Secondo Marianne Stecher-Hansen,
professore associato per gli Studi scandinavi all'Università di Washington e
autrice nel 1997 di Fact and Fiction in Thorkild Hansen's Documentary Works,
è proprio questa capacità di ridestare coscienze e interessi la testimonianza
tangibile del valore storico, e insieme letterario, dei lavori di Thorkild
Hansen, autore dalle indubbie capacità sia di ricerca storica su fonti di prima
mano (e di viaggi sui luoghi dove si svolsero le vicende di cui narra), sia di
fantasia creativa.
Nel 1974 viene data alle stampe la sua autobiografia, Le ragazze carine
seguita dal libro-intervista, Inchiesta del tribunale marittimo (1982),
mentre nel 1978 erano usciti i tre volumi del romanzo-documentario Processo
ad Hamsun, testo che suscitò ancora una volta polemiche in Danimarca.
Postume le due raccolte diaristiche, Un atélier a Parigi (1990),
relativo al periodo del suo soggiorno in Francia dal 1947 al '52, e Tra
Brondkjaer e Norholm (1996).
Muore per infarto il 4 febbraio 1989, nel corso di un
viaggio ai Caraibi.
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Arabia felix Det lykkelige Arabien
Traduzione dal danese e introduzione di Doriana Unfer
Iperborea, 1993, pp. 438 |
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Il capitano Jens Munk Jens Munk
Traduzione dal danese e postfazione di Carola Scanavino
Iperborea, 2000 pp. 528 |
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La
costa degli schiavi Slavernes kyst
Traduzione dal danese e postfazione di Maria Valeria D'Avino.
Iperborea, 2005 pp. 400 |
Sono stati pubblicati in lingua
francese:
Les bateaux negriers, Arles, Actes Sud,
1996, pp.228
La Mort en Arabie: une expédition danoise, Actes Sud, 1994
La Côte des esclaves, Actes Sud, 1990
www.litteraturnet.dk/ Pagine dedicate a Thorkild Hansen nel sito che si occupa di letteratura danese,
nel quale si trovano inoltre articoli, profili biografici, estratti di testi ed
informazioni su tutti gli autori del paese scandinavo. Lingua inglese.
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