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Marcus
Parisini
Il mio caro vecchio lupo
Biblioteca dell'Immagine 2003, pp. 96
volume illustrato formato cm. 33x21, € 27,00 |
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In
Of Wolves and Men Barry
Lopez sostiene che il lupo assume infinite sembianze tante quante sono
le diverse mentalità, culture e condizioni delle genti che con questo
animale si confrontano, e non esisterebbe dunque il lupo ma molteplici
idee di lupo. Ebbene, questa nuova raccolta di disegni di Marcus
Parisini dedicata alla specie battezzata da Linneo nel 1758 Canis
lupus,
sembra rivelarci un'idea del tutto originale di lupo, concepita da una
persona il cui percorso creativo è vissuto in una valle della Alpi
Marittime.
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Vediamo allora di scoprire questa
idea di lupo, attraverso
le tavole dell'edizione ottimamente curata da Biblioteca
dell'Immagine,
non prima di ricordare la felice scelta dell'autore di affiancare ai
disegni riflessioni di naturalisti, filosofi, indiani
nordamericani sul rapporto
uomo-natura-animale.
Sono spesso ambientazioni invernali a fare da scenario all'incedere
furtivo, alle attese, ai riposi di splendidi esemplari di lupo, scorci
di vita animale nei quali si intuisce il piacere dell'artista nel
tracciare segni sulla neve, fissare fiocchi lievi su folte pellicce,
definire cortecce in gelidi boschi nordici, nella consapevolezza di come
sia soprattutto la stagione più dura a dare, in esseri viventi parte di
un universo selvaggio, forza alle movenze e vita allo sguardo.
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E se l'enigmatica presenza di un lupo tra le fronde di un
acero, dietro i rami di un vecchio larice o sulla sommità di un cumulo
di neve trova espressione nell'uso del bianco e nero, ecco invece il
movimento manifestarsi attraverso l'uso di matite colorate e penna a
inchiostro, allorché il nero fa da sfondo alla dinamica silhouette di un
lupo in corsa, contornata da rapidi sbuffi di celeste e arancio.
Considerato quanto risulti spesso difficile comunicare le suggestioni
indotte da un'opera grafica e pittorica come questa, a me pare
interessante ritrovare nella biografia dell'autore l'origine di un
genuino e sincero amore per l'ambiente naturale ed i suoi abitanti da
sempre protagonisti, così come era stato per L'anima degli animali, una
raccolta nella quale Parisini aveva già mostrato la sorprendente
capacità di leggere il mondo animale secondo una prospettiva del tutto
originale, popolando le pagine di linci, orsi, cervi, aquile reali,
camosci, volpi.
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L'ambiente naturale
e i suoi abitanti dunque, perché Parisini ha scelto di viverci immerso,
lui genovese poco più che ventenne quando nel 1988 decise di stabilirsi
in un isolato borgo del cuneese, a 1300 metri d'altezza. Una scelta
maturata dalla necessità di semplificare i propri bisogni, traendo
soddisfazione e serenità dal coltivare la terra, dall'allevare qualche
capra, dall'occuparsi degli alveari, una scelta tale da renderlo
solidale, come ha avuto modo di scrivere, "a centinaia di milioni di
esseri umani che vivono ancora per e della terra effine a tutti coloro
che stanno faticando per curare e difendere il loro piccolo pezzetto di
terra", nella consapevole rinuncia ad inutili comodità e nella
riscoperta della manualità contadina, riconoscendo nel vivere
l'ambiente naturale alpino un valore.
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Senza che questo significhi
però rifugiarsi in un "monastico
isolamento", se pensiamo alla vivacità di tre figli, la presenza
della moglie e un ruolo di insegnante presso l'Accademia di Belle Arti
di Cuneo oltreché all'Istituto di Design Europeo di Torino.
Nel realizzare queste tavole Parisini ha vissuto la sensazione breve ma
stimolante nella quale il vetro infrangibile eretto dalla nostra mente
viene frantumato, scompare la separazione con l'animale disegnato, e non
esiste più distanza tra lui stesso e la realtà naturale.
All'osservatore attento di queste splendide rappresentazioni artistiche
che riconosciamo come vere, spetta il compito di ascoltare il messaggio
di libertà proveniente dall'esclusivo mondo dei lupi e magari provare a
costruire, ognuno secondo la propria sensibilità e disposizione, una
propria personale narrazione naturale. di Davide
Squarcina
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| Marcus Parisini L'anima degli
animali, Biblioteca dell'Immagine 2002,
pp. 176, illustrato, € 13,00. Con una raccolta di testi che
accompagnano le immagini, e in appendice 40 pagine di schede su
caratteristiche e comportamento degli animali. |
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Barry Lopez Lupi, Piemme, 2002, pp.
432, ill. a colori e b/n, collana Economici, € 8,90. Nota di
Fulco Pratesi, traduzione di Leonardo Dehò.
Vincitore dell'americano John Burroughs Medal per il miglior
libro di storia naturale. Con un approccio scientifico,
culturale e antropologico Barry Lopez offre un'analisi completa
del Canis Lupus, disegnando un ritratto accurato di un animale
capace di assumere nel corso dei secoli le più svariate
sembianze e accompagnare attraverso i secoli i mutamenti delle
culture. L'uomo ha attribuito al lupo i suoi peccati di brama,
lussuria e inganno, condannandolo a morte in letteratura, nel
folklore e nella vita reale. |
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Jim & Jamie Dutcher
Con i lupi, Piemme
2003, pp. 336, illustrazioni a colori, € 18,90.
In un'area incontaminata delle Sawtooth Mountains, nell'Idaho,
Jim e Jamie Dutcher hanno trascorso sei anni in compagnia di un
giovane branco di lupi, per spazzare via i più radicati luoghi
comuni e osservare le misteriose regole della loro complessa
società. Jim Dutcher, documentarista naturalista. Jamie
Dutcher, sound recordist, ha prodotto un documentario per
Discovery Channel, premiato con due Emmy Awards. |
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Hella Haasse
La pianista e i lupi, Iperborea
2000, pp. 192, € 11,50.
La grande pianista Edith Waldschade ama i lupi e ne alleva tre,
nonostante le storie spaventose che le raccontava il padre
quando era bambina. Solitaria e taciturna rispetta questi
animali per la loro bellezza e la loro intelligenza, mentre il
padre sentiva in loro l'essenza del lupo Fenrir, la bestia
sovrana della mitologia nordica che inghiottirà Odino alla fine
dei tempi. Nella sua proprietà nelle Ardenne, circondata da
alti abeti scuri e minacciosi, arriva un giorno l'inquietante
Erwin, che dice di essere il suo fratellastro. In un'atmosfera
carica di suspense e di colpi di scena, si sviluppa un racconto
avvincente, quasi un giallo da leggere tutto d'un fiato. Motivo
conduttore è il lupo che, ancora una volta, assume diverse
sembianze. Hella Haasse nata a Batavia nell'attuale Giacarta nel
1918, è considerata una delle più interessanti scrittrici
olandesi contemporanee. |
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