Primiero. Ai piedi delle Pale di San Martino
Stefano Ardito
Cda&Vivalda Editori 2007,
collana Valli e sentieri delle Alpi
pp. 182 illustrate a colori
Cartine di riferimento degli itinerari

Estrema regione orientale del Trentino, il verde solco del Primiero si colloca mirabilmente tra le le Pale di San Martino, uno dei massicci più belli delle Dolomiti, le Vette Feltrine e la catena dei Lagorai, straordinario terreno di avventura per escursionisti. Al centro San Martino di Castrozza, celebre per il suo fantastico panorama sulle Pale, che al tramonto offrono uno dei quadri più suggestive delle Alpi, e porta di accesso al Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, una delle più importanti riserve naturali delle Alpi. Una decina di passeggiate tra i paesi del fondovalle e oltre trenta escursioni alla scoperta di panorami da favola, foreste, laghi e malghe accoglienti, dalle più brevi fino ad "assaggi" di alta montagna, sono il fulcro centrale di questa guida. Uno sguardo a 360° sul Primiero, dall'estate all'inverno, tra natura, sport, storia e arte, dedicato agli appassionati della montagna come alle famiglie.

"Porta delle Dolomiti per chi arriva da Feltre, la verde conca del Primiero stupisce chi la raggiunge per la prima volta con il profilo dentellato delle Pale che chiude l'orizzonte già da Imér e che incombe con la Cima della Madonna e il Sass Maòr su Fiera e sugli altri centri più ricchi di storia della valle. Chi raggiunge il Primiero da Passo Rolle passa ai piedi del Cimon della Pala. Chi sceglie il Passo Cereda costeggia la catena meridionale delle Pale e si affaccia, prima di scendere a Fiera, sulle elegantissime torri che chiudono la Val di canali.

Impressionante e severa quando si osserva dal basso lungo i ripidi sentieri che salgono verso la montagna dal Cant del Gal, dalla Malga Zivertaghe o da San Martino di Castrozza, la catena delle Pale si distende in alto in un lunare altopiano roccioso che ha emozionato dalla metà dell'Ottocento ai nostri giorni, generazioni di camminatori e alpinisti. La strada che traversa Passo Rolle, la funivia della Rosetta e l'antica mulattiera della Val Canali consentono di osservare le cime senza dover scarpinare per ore. Ma il Primiero non è solo Pale. A ovest della catena più nota, le pareti di porfido e le vette del Lagorai fanno da sfondo a laghi, pascoli d'alta quota e foreste, e offrono chi li visita la solitudine e il silenzio…

E il Primiero non è solo San Martino di Castrozza. Se la celebre stazione sciistica ed estiva è uno straordinario punto di partenza per sentieri, arrampicate e piste da sci tra i più spettacolari dei Monti Pallidi, l'antica civiltà del Primiero si è sviluppata più in basso. Le chiese gotiche o barocche, le case affrescate, i palazzi mercantili di Fiera, di Tonadico, di Siròr e degli altri centri della valle raccontano di una civiltà antica e orgogliosa, legata a quella di Feltre, del Bellunese e di Fiemme ma che ha mantenuto nei secoli un carattere originale."

(Estratto dall'Introduzione di Stefano Ardito)

Stefano Ardito. Nato a Roma nel 1954, è escursionista e alpinista, giornalista e fotografo, scrittore e regista di documentari. Si occupa di natura, montagna, trekking e viaggi per Specchio, Alp, Meridiani, Qui Touring, Plein Air, la Rivista della Montagna e Viaggi&Sapori. Ha scritto una ottantina di libri e guide dedicati alle montagne italiane e del mondo. Come regista ha curato una trentina di documentari per il programma di Rai Tre Geo&Geo (che ha presentato dal 1991 al 1993). E' stato tra i fondatori dell'associazione ambientalista Mountain Wilderness e tra gli ideatori del Sentiero Italia.



Assonanze

Camminare. Valli di Primiero, San Martino, Pale di S. Martino, Rolle e Vanoi di Samuele Scalet. Versante Sud Edizioni 2005, pp. 320, illustrato a colori. Guida escursionistica che raccoglie più di 100 anelli percorribili a piedi nelle Valli di Primiero, San Martino, Rolle, Pale di San martino, Vanoi. Tutti gli itinerari sono descritti con accurate descrizioni tecniche e fotografie, inoltre è presente sempre una cartina e il profilo altimetrico oltre che a una esauriente tabella riassuntiva delle caratteristiche del percorso. La parte iniziale del libro racconta della storia e dei paesi delle valli interessate e un capitolo è dedicato al dialetto locale.

Teatri di guerra sulle Dolomiti. 1915-1917: guida ai campi di battaglia di Giovanni Cenacchi e Mario Vianelli. Mondadori 2006, pp. 304., fotografie in b/n. La più incredibile e leggendaria delle guerre si accanì lungo il fronte delle Dolomiti per quasi due anni e mezzo, dal maggio 1915 al novembre 1917, in un ambiente naturale, maestoso, severo e difficile. A novant`anni di distanza le montagne ne portano ancora i segni: tra pareti e ghiaioni sono ben visibili trincee, gallerie, postazioni in caverna e altri resti lasciati dagli anni di guerra, fra i quali particolarmente impressionanti sono i crateri prodotti dall`esplosione delle grandi mine. Il libro illustra questo straordinario paesaggio storico e naturale, ricco di bellezza ma anche di amari spunti di riflessione. Racconta le vicende tragiche della Grande Guerra sul fronte dolomitico, ricorrendo a fonti fino a oggi poco utilizzate e a foto d`epoca spesso inedite. Grazie a un`ampia proposta di itinerari, scaturisce da questa ricerca un ritratto inusuale di quell`immane tragedia che ha segnato uno spartiacque nella storia d`Europa.

Vie e vicende in Dolomiti. 50 itinerari scelti e raccontati di Ivo Rabanser e Orietta Bonaldo. Versante Sud Edizioni 2005, pp. 336 illustrate a colori. 50 itinerari scelti, rappresentativi di tutti i gruppi dolomitici, minuziosamente documentati sia dal punto di vista tecnico, sia da quello storico, con schizzi, fotografie e informazioni logistiche aggiornate. Grandi classiche, riscoperte di itinerari a torto trascurati, proposte inedite: tutte vie che hanno i crismi per durare al di là della moda del momento e proporre obbiettivi ad alpinisti preparati ed esigenti. Ogni itinerario è accompagnato da un racconto, perchè una via di classe, come un'opera d'arte, ha bisogno di interpretazione, e vive e diventa tutt'uno con le vicende che vi si succedono.

Storie, personaggi e racconti leggendari delle Dolomiti di Dino Dibona. Newton & Compton 2003, pp. 384. Racconti tra realtà e fantasia, dove personaggi mai dimenticati, le cui storie venivano gelosamente custodite dall`immaginario popolare e trasmesse oralmente di generazione in generazione, vengono ora proposte all`attenzione del più vasto pubblico dei lettori da una nuova serie di storie e leggende, raccontate con il personale stile di un autore che ha un`anima autenticamente montanara, per origini e impegno professionale rivolto, con fine scientifico, alla natura montana e dolomitica in particolare. Dino Dibona è nato a Cortina d`Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti, ed è un profondo ed appassionato conoscitore della zona. Laureato in Scienze Forestali, ha insegnato all`Università di Padova e di Modena.