 |
Racchette
da neve in Dolomiti.
Escursioni scelte
Francesco Tremolada e Silvia Piardi
ZetaBeta Editrice, novembre 2003, pp.177
fotografie a colori, formato 12x19
cartine a colori dei percorsi, €16,00 |
 |
|
|
Arabba,
Marmolada, Civetta, località che inevitabilmente richiamano immagini di
sciatori, di piste punteggiate di tute colorate, impianti, piazzali
ricolmi d'auto, superski-skitour-skipass-seasonpass...cambio di
scena...un controluce inquadra uno scarpone che avanza avvolto da una
ghetta, la neve ghiacciata brilla intorno ad un attrezzo che da parecchi
decenni le Alpi avevano dimenticato, lasciato in disparte a popolare
sogni e ricordi da Grande Nord: la racchetta da neve, la ciaspola
d'antica memoria, la protagonista degli itinerari descritti in maniera
sintetica ed efficace
da Francesco
Tremolada (guida alpina e fotografo) e Silvia Piardi (laureata in biologia, appassionata viaggiatrice tra Dolomiti e
Himalaya), in quest'agile
scelta di escursioni. |
 |
|
Tenendo
conto di quanto le racchette da neve a partire dagli anni settanta
abbiano subito un'evoluzione tecnica tale da farle diventare sempre più
leggere, resistenti e affidabili, costruite per ogni tipo di esigenza,
dalla semplice camminata sulla neve alle competizioni sportive e ascese
più estreme, la prima parte del volume è dedicata all'attrezzatura, con una serie di suggerimenti sulla
scelta ottimale, in funzione delle
caratteristiche dei percorsi e del tipo di utilizzo, tra le molte
possibili consentite oggi dal mercato. A completare il quadro di
riferimento per organizzare un'uscita sulla neve, vi si trovano
ulteriori indicazioni sui materiali accessori, nozioni di base su nevi e valanghe, tecniche
di progressione. |
 |
Il
cuore del libro è naturalmente la proposta degli itinerari, ventisei
nell'area di Arabba-Livinallongo, Marmolada, Passo Falzarego-Valparola e
Mondeval-Passo Giau e quattro grandi traversate in quota della
Marmolada, Civetta, Antelao e dei Cadini, dai più semplici ai più
impegnativi dunque, rapidamente identificabili con un'occhiata alle
icone delle tabelle tecniche riassuntive relative ad esposizione
principale dei pen- |
|
dii,
dislivello da percorrere, tempo indicativo di salita, difficoltà, oltre
all'eventuale attrezzatura supplementare necessaria: ramponi, piccozza,
corda, materiale alpinistico come imbragatura, cordini, moschettoni,
sacco a pelo. Tra l'altro una classificazione a stelle consente una
scelta sulla base dell'interesse generale di ciascun itinerario.
Commenti e note permettono poi di valutare più approfonditamente le
specificità di ogni tracciato, mentre sulle cartine corrispondenti sono
segnati i punti di riferimento principali sia per arrivare al punto di
partenza, sia per individuare, attraverso linee di diverso colore e
segno, l'andamento più o meno ripido del tracciato, e dunque i tratti
da percorrere senza l'utilizzo delle racchette. |
|
Il
merito di questa guida è indubbiamente quello di offrire preziosi e
indispensabili suggerimenti per un corretto approccio alla montagna
dolomitica nella stagione invernale, rivolto a tutti coloro che vogliano
ritrovare una relazione con gli ambienti naturali alpini meno
programmata e invasiva, capace ancora di suscitare sensazioni di
partecipazione, coinvolgimento e scoperta. |
 |
|
©
2005
Riproduzione riservata |
 |
Freeride
in Dolomiti. Marmolada, Arabba, Sassolungo, Sella, Alta Badia di
Francesco Tremolada, Versante Sud Edizioni 2004, 264 pagine a colori. Il
libro nasce dalla passione dell'autore per il freeriding,
per i canali e per il ripido. È il risultato di un'esperienza
pluriennale in Dolomiti a cercare, studiare e ripercorrere itinerari e
linee di discesa da solo, con alcuni amici fidati e, negli ultimi anni,
insieme a Silvia, sua compagna di vita. La guida raccoglie una scelta di
55 itinerari che si sviluppano nell'area delle Dolomiti
centrali. La descrizione di ogni itinerario è dettagliata ed è
integrata da chiari e semplici simboli che riassumono i dati e le
caratteristiche tecniche fondamentali. Numerose le foto sia d'azione che
di paesaggio con i tracciati delle discese.
Insieme a Silvia Piardi cura il sito www.proguide.it, una guida
professionale che raccoglie fotografie di viaggi e montagna, di sci e
alpinismo, di trekking e arrampicata, nata dall'idea di far conoscere le
montagne e gli angoli più belli del pianeta attraverso attività ed
immagini spettacolari. |
| Assonanze |
|
 |
Due
donne di Velma Wallis, Tea, 2000, pp. 124. Un'usanza tra le tribù
nomadi del Nord impone l'abbandono dei vecchi prima delle lunghe marce
di trasferimento invernale. Un'antica leggenda narra di due anziane
eschimesi abbandonate tra i ghiacci decise ad opporsi a quella legge
crudele. Così, attimo dopo attimo, giorno dopo giorno, gesto dopo gesto
cominciano a guadagnarsi una nuova vita, forti dell'idea che prima o poi
il lungo inverno artico sarebbe finito. Insieme riscoprono l'antica
perizia nel fabbricarsi racchette da neve e ripari per la notte,
l'abilità nella caccia e nella pesca, la capacità di orientarsi
nell'immenso paesaggio bianco dell'Alaska e di sfuggire a nemici e
predatori, ma soprattutto riscoprono il gusto di vivere, il senso della
fatica e l'orgoglio di farcela.
Velma Wallis ha trascritto questa antica
leggenda degli Athabaski nordamericani, tramandata di generazione in
generazione, trasformandola in una sorprendente narrazione. Nata a Fort
Yukon, un villaggio athabaska a pochi chilometri dal circolo polare
artico, a tredici anni ha lasciato la scuola per occuparsi dei suoi
fratelli. In seguito, ha deciso di trasferirsi, da sola, in una capanna
di caccia, un'esperienza durante la quale ha imparato l'arte della
sopravvivenza. |
 |
Dolomieu:
un avventuriero nella storia della natura. Dai vulcani del Mediterraneo
alle montagne 'dolomitiche': la fondazione della geologia, Jaka Book
2003, pp. 559. Déodat Gratet de Dolomieu oltre che scopritore della
'dolomite' così denominata in suo onore, fu anche uno scienziato di
grande rilievo nella scienza del suo tempo, attivo in molteplici
discipline nuove allora nascenti, alla cui fondazione egli contribuì
dalla chimica alla mineralogia, dalla vulcanologia alla sismologia. Fu,
inoltre, un 'filosofo' attento alle questioni della teoria della
conoscenza che tali nuovi orizzonti scientifici comportavano,
principalmente quelle relative allo studio 'storico' della natura.
Questa biografia storico-scientifica presenta un ritratto di Dolomieu,
della sua vita nei più diversi campi della ricerca, seguendo da vicino
lo sviluppo del suo pensiero "in viaggio tra le montagne". Con
un intervento, tra gli altri, di Reinhold Messner. |
|