Dello
stesso autore
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Il
richiamo del silenzio. Mondadori 2003, pp. 312. Nel racconto
di Joe Simpson la sua sfida personale a una delle montagne più
dure e impietose, l`Eiger, la cui parete nord ha mietuto negli
anni tra gli alpinisti un numero impressionante di vittime. Da
questo libro però emerge chiara anche quella strana passione
che spinge un uomo a gettarsi in avventure estreme, a mettere a
repentaglio la propria vita. |
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Ombre
sul ghiacciaio. Drammi e miserie in alta quota.
Cda&Vivalda 1999, pp. 208. Corsa agli Ottomila,
sovraffollamento delle vette, notizie di incidenti in cui
alpinisti sono lasciati morire nell`indifferenza dei compagni…
Come è cambiato l`alpinismo negli ultimi anni? È vero che non
c`è più posto per altruismo e solidarietà? |
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Questo
gioco di fantasmi. Storie vere di un sopravvissuto.
Cda&Vivalda 1994, pp. 396. Per cercare di trovare un senso
alle proprie drammatiche esperienze e alle tragedie di tanti
compagni di scalata, Joe Simpson ha scritto questo libro:
autobiografia di un alpinista inglese degli anni Ottanta e
Novanta, che ripercorrendo le tappe della sua straordinaria
carriera s`interroga sulla passione per la montagna. Una vita
densa di incontri con la morte, ma anche di avventure
esilaranti, di scelte coraggiose e amicizie profonde, raccontate
con impietosa franchezza, che diventa anche ritratto di
un`intera generazione di alpinisti britannici. |
Il
film
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La
morte sospesa. Più ti avvicini alla morte e più senti di
essere vivo. Touching the Void Docudrama. distribuito
in Italia da Fandango. Regia: Kevin Macdonald Sceneggiatura: Joe
Simpson Fotografia: Mike Eley, Keith Patridge Interpreti:
Brendan Mackey, Nicholas Aaron, Ollie Ryall, Joe Simpson, Simon
Yates, Richard Hawking - Gran Bretagna, 2003 Durata: 106'
minuti.
Gran Premio Genziana d'Oro al 52° Film Festival Internazionale
di Trento - Premio Alexander Korda per il Miglior Film Inglese
ai BAFTA Awards - Miglior Film al Evening Standard British Film
Awards.
La morte sospesa. Il Film. Feltrinelli 2005. DVD 103` +
Libretto allegato di pp. 48, coll. Real Cinema. Negli extra del
DVD le interviste filmate a Erri De Luca e al all'alpinista
Silvio "Gnaro" Mondinelli. |
Link
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http://huayhuash.odprava.net/siula-en.htm
Diario e racconto fotografico dell'ascesa alla Siula Grande
parete Ovest con l'apertura di una nuova via di salita Noches de
Juerga da parte della spedizione slovena del luglio 2001
composta da Tomaž Žerovnik, Viktor Mlinar, Matic Jošt e
Aritza Monasterio. |
Assonanze
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Qui
Elja, mi sentite? Linda Cottimo, Cda&Vivalda 2001, pp.
130. Una sola corda lega otto donne allo stesso destino.
L'obiettivo è la traversata est-ovest del Pik Lenin, una delle
più alte montagne del Pamir e dell'Asia Centrale. Elvira
Shataeva dello Spartak Club di Mosca è stata svezzata tra i
rigori gerarchici dell'alpinismo sovietico e sa bene che per
condurre le sue compagne dovrà seguire consigli e direttive
imposte dall'alto. I giorni passano, tutto sembra andare per il
meglio finchè il meccanismo si inceppa. Uscita dopo lunghe
ricerche negli archivi di Mosca e assemblata in una successione
di quadri distinti, la vicenda appare qui scritta `in
soggettiva`: pensieri, sogni e angosce delle protagoniste
scandiscono il ritmo diventando l'inconsueta voce narrante del
libro. Un testo potente e atroce; lo sguardo di una donna sulla
più grande tragedia femminile in montagna. |
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L`ombra
della montagna. Maria Coffey. Corbaccio 2004, pp. 288. Molti
dei maggiori alpinisti del mondo, Jim Wickwire, Conrad Anker,
Linn Hill, Joe Simpson, Chris Bonington, Ed Viesturs, Anatolij
Bukreev e altri ancora, hanno provato a spiegare cosa li ha
spinti a rischiare. Ma la voce che per la prima volta ascoltiamo
in questo libro è quella dei familiari e degli amici rimasti a
casa. Perché la domanda fondamentale è questa: Come si possono
conciliare l'inevitabile tensione tra un gioco in montagna così
egoistico e rischioso e la realtà dell'altra vita, quella fatta
di legami e di responsabilità? Maria Coffey, compagna del
celebre alpinista inglese Joe Tasker morto sull'Everest con Pete
Boardman, affronta questi argomenti con una schiettezza non
esente, però, da un'estrema delicatezza. Ha resistito
all'impulso di esprimere commenti, dare giudizi, affermare che
questo è giusto e quello è sbagliato. Lascia al lettore il
compito di prendere posizione. |
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Naufraghi
sul Monte Bianco. Yves Ballu e Denis Ducroz. Film a colori
52' e Libro pp. 400. Cda&Vivalda 2004. Nel dicembre del 1956
Jean Vincendon e François Henry, due giovani alpinisti
parigini, partono per scalare il versante della Brenva del Monte
Bianco. Sulla montagna incontrano Walter Bonatti ed un suo
cliente e insieme a loro riescono a portare a termine
l`ascensione. Giunti al termine delle difficoltà le due cordate
si separano: gli Italiani salgono verso la cima del Bianco,
mentre i Francesi tentano una discesa diretta verso Chamonix. Ha
così inizio la tragedia: Jean e François si perdono nella
bufera e finiscono intrappolati sul bordo di un enorme seracco.
Il Film è stato premiato come Miglior Documentario al Cervino
International Filmfestival 2003. Denis Ducroz racconta la
vicenda attraverso immagini dell`epoca, ricostruzioni ed
interviste ai protagonisti. |
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La
montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la
solitudine. Reinhold Messner. Corbaccio 2003, pp. 320. Il
Nanga Parbat, ovvero la Montagna Nuda, è alto 8125 metri ed è
da decenni il sacro Graal dei migliori alpinisti. Negli anni '30
il grande Willy Merkl tentò la salita e morì. Il suo
fratellastro, Karl Herrligkoffer, ne fu ossessionato e tentò
più volte di "conquistare" la montagna in nome del
fratello. Nel 1970 programma una spedizione a cui partecipano i
fratelli Messner, con l'intento di raggiungere la cima dal
versante Rupal, una parete di ghiaccio e roccia che piomba nel
vuoto per più di 4500 metri. Reinhold e Gunther Messner sono i
primi a salire lungo quella via ma, temendo il maltempo,
decidono di scendere lungo il versante opposto, il Diamir,
percorrendo una via sconosciuta: Gunther perderà la vita
travolto da una slavina. |
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