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WILLIAM LEAST HEAT-MOON
Trilogia d'America
Quattro ruote danzanti
La pubblicazione di Nikawa. Diario di bordo di
una navigazione attraverso l'America porta a compimento una trilogia del
viaggio americano frutto dell'esperienza narrativa ed umana di William Least
Heat-Moon che ha avuto inizio nel 1978 quando, a bordo di un furgone adattato a
dimora itinerante, l'allievo di John G.Neihardt (il biografo di Alce Nero, Black
Elk Speaks, 1961) compie un viaggio lungo le strade secondarie americane,
quelle che sulle vecchie cartine erano segnate in blu. "Adesso i colori
sono cambiati, ma subito prima dell'alba e subito dopo il tramonto - brevi
istanti né giorno né notte - le vecchie strade restituiscono al cielo un poco
del suo colore, assumendo a loro volta un'arcana tonalità blu. E' l'ora in cui
le strade blu hanno un fascino intenso, e sono aperte, invitanti, enigmatiche:
uno spazio dove l'uomo può perdersi".
La sua prima esperienza raccontata in Strade Blu. Un
viaggio dentro l'America, nasceva dal bisogno di contrastare una
condizione personale che lo aveva visto perdere il lavoro e separarsi dalla
moglie. Heat-Moon (Luna del Caldo, per i Sioux il settimo mese dell'anno)
è il nome che ricorda le ascendenze indiane di William Trogdon, così come Ghost
Dancing (il nome dato al furgone) è un richiamo alla Danza degli Spiriti
degli indiani delle pianure, quell'ultimo tentativo alla fine del secolo di
opporre alla violenza conquistatrice dei bianchi le tradizioni guerriere.
Un passaggio del libro esprime al meglio l'approccio di Heat-Moon. Viaggiando in
una parte del Texas, attraversata dai più come una landa morta considerata un
posto dove non c'è niente, da viaggiatore paziente e curioso quale è il
nostro autore, comincia a stilare un elenco di quanto gli accade di sentire ed
osservare lungo quella terra desolata, identificando in quello che doveva essere
il nulla una tale quantità di suoni, segni di animali, voci della natura da
smentire un'affermazione comune.
La bellezza del libro sta comunque nel sincero interesse ad incontrare la gente,
nella disponibilità al dialogo con le persone più diverse, nel voler
raccogliere le storie di chi abita i luoghi attraversati dalle strade blu. Tante
semplici storie diverse, come quella di Shelbyville (Kentucky), dove tre uomini
intenti a scrostare le pareti di una casetta a due piani, portano alla luce la
struttura fatta di tronchi di una stazione di sosta per diligenze di inizio
ottocento che sarebbe dovuta diventare, secondo il loro progetto, un laboratorio
di cornici ed oggetti d'arredamento. O la storia di Bill Hammond che insieme
alla moglie Rosemary lavora da sei anni alla costruzione di un'imbarcazione nel
proprio giardino, dedicando all'impresa le serate, i week-ends e le ferie, con
il sogno, una volta andato in pensione, di prendere la via dell'acqua: - Il
nostro primo viaggio ci porterà tre miglia a monte fino a Lock Seven, la chiusa
numero sette. Poi, una tirata di centotredici miglia giù fino all'Ohio.
Dall'Ohio possiamo raggiungere il Golfo del Messico, i Grandi Laghi,
l'Atlantico, le Montagne Rocciose - E' forse nata qui l'idea di Heat-Moon di
navigare dalla costa occidentale a quella orientale lungo i fiumi americani,
impresa che realizzerà vent'anni dopo a bordo di Nikawa?
Seguiranno gli incontri con predicatori on the road divenuti tali dopo
essersi salvati da un incidente stradale, barbieri senza clienti di centri che
si vanno spopolando, abitanti di luoghi quasi fantasma: "Frenchman,
Nevada, abitanti quattro. Sulla mia cartina Frenchman era segnata come una
città. E può darsi anche che nel deserto lo fosse, dal momento che comprendeva
una stazione di servizio col bar, un motel di quattro stanze, una roulotte e la
torre con la cisterna dell'acqua: il tutto ammucchiato su una piatta distesa di
fango lacustre così secco e crepato da sembrare un allucinante giochino ad
incastro dai pezzi fatti di arido suolo alcalino. Persino in uno stato come il
Nevada, assai generoso di località inabitabili, Frenchman si distingueva".
Ghost Dancing percorre un immenso anello fatto di strade secondarie, dal
Missouri verso la North Carolina e poi a sud in Lousiana, Texas, fino agli stati
del Sud-Ovest, quindi a nord in California, Oregon, Montana, Minnesota, la
regione dei Grandi Laghi, il Maine, New Jersey, per ritornare a Columbia, città
di partenza. Heat-Moon annota ogni più piccolo particolare, ognuno degli
incontri, ognuna delle decine di storie sempre fedele alle parole di un canto
Navajo: Tutto quello che hai visto, ricordalo/Perché tutto quel che
dimentichi/Ritorna a volare nel vento.
Frammento d'America
Questo libro rivela l'enorme interesse, razionale
ed emotivo insieme, di Heat-Moon per le mappe topografiche. Le settecento pagine
di Prateria. Una mappa in profondità dicono
quanto la conoscenza dei luoghi attraverso la lettura delle carte sia per
l'autore elemento insostituibile ed essenza stessa di qualunque viaggio si trovi
a compiere. Procurarsi le mappe dei territori che andrà a visitare e dedicare
molto tempo alla lettura di segni e simboli è una pratica che, unita alla
ricerca storica compiuta attraverso i diari, le testimonianze e i saggi dedicati
a quegli stessi luoghi, diviene premessa fondamentale per godere una volta sul
posto delle minime variazioni del paesaggio. Lo studio delle mappe è premessa
fondamentale per interpretare ciò che si vede in modo tale da non trascurare le
stratificazioni storiche, geologiche o umane dell'anno, della settimana o del
giorno prima. Individuare sulla mappa un elemento del paesaggio, sia esso un
fiume, una collina, un canyon spinge Heat-Moon ad immaginare lo spazio in cui
andrà a muoversi.
Dai simboli, dai segni sulla carta che definiscono geograficamente il territorio
passerà poi ad individuare i segni dell'uomo, presenti e passati (ad esempio il
tratto dismesso di una linea ferroviaria o una vecchia strada lastricata di
cemento abbandonata, i piloni di una superstrada), rivelando una vera e propria
fascinazione per i nomi delle cittadine, nella convinzione che molti nomi in
apparenza solo eccentrici (e molti lo sono in maniera sorprendente) racchiudano
invece la storia del luogo.
Da questo intreccio nascono i libri di Heat-Moon e in Prateria
tutto questo si ritrova in maniera evidente fin dal titolo che contiene una
frase contraddittoria quanto rivelatrice quando si parla di rappresentazione del
territorio: una mappa in profondità. Una mappa in profondità vorrà
dire viaggiare nel tempo della storia ma anche nel tempo della natura, dando
significato alle storie del presente che si intrecciano (o si ignorano) sul
territorio della Chase County, 3000 abitanti nel centro degli Stati Uniti, Stato
del Kansas, dove cominciano le praterie dell'Ovest americano battuto dai venti e
sconvolto dai tornado.
Una fetta del Midwest diviene lo scenario di un viaggio che diventa spesso stare
fermi ad osservare, perché risulta inutile spostarsi continuamente nello spazio
quando ci sono cose che è possibile conoscere solo rimanendo immobili. Questo
significa ad esempio anche mettersi ad uno degli incroci della contea e
rimanervi per ore per rendersi conto in prima persona quanto accada (o non
accada) in una piccola contea del Kansas. Heat-Moon scandaglia questa porzione
di terra alla ricerca dell'essenza stessa degli Stati Uniti, raccogliendo le
storie che emergono dalle praterie che osserva all'inizio del racconto dalla
cima della Rononger Hill, e da sopra quelle colline che guardano la contea di
Chase rivela la ragione della sua esplorazione in profondità: "Io sono
qui, nel bel mezzo delle Flint Hills del Kansas, in cerca di ciò che non c'è,
in cerca della terra e di ciò che la plasma, sono qui perché nutro sospetti e
oscuri presentimenti di minacce che incombono su tutta l'America: e spero che le
dimensioni ridotte di questa contea mi consentano di vederci più chiaro".
C'è un episodio, richiamato dallo stesso Heat-Moon in una recente intervista,
che rivela l'essenza del libro. E' il momento in cui l'autore scende all'interno
di un canyon ad osservare le stratificazioni della roccia vecchie di milioni di
anni e che rappresentano la base sulla quale poggia la prateria, sulla quale si
stratifica la storia del mondo, naturale ed umano. Si capisce quindi come
penetrare all'interno di un territorio, di un luogo, di un paesaggio divenga
funzionale alla sfida di Heat-Moon di fare di un frammento d'America e della
gente che lo abita i protagonisti assoluti di Prateria.
Lewis e Clark osservano con
curiosità Nikawa
L'America viene questa volta raccontata risalendo
le sue vie d'acqua a bordo di Nikawa, una piccola imbarcazione a motore il cui
nome il lingua osage significa cavallina d'acqua, dalla costa atlantica a quella
del Pacifico, dalle foci dell'Hudson a quelle del Columbia. Heat-Moon racconta
un viaggio fluviale immaginato da anni sulle carte e sulle mappe d'America, un
itinerario tale da consentirgli per più di 8000 chilometri di non staccare mai
dall'acqua il fondo della barca (o della canoa a motore nei tratti proibitivi).
Nelle prime pagine di Nikawa. Diario di bordo di una
navigazione attraverso l'America, Heat-Moon ricorda come sia nata
l'idea di questo viaggio. Vent'anni fa, quando già allora l'autore aveva
percorso in lungo e in largo le strade d'America, persuaso ormai di come prima o
poi per lui questo modo di viaggiare non avrebbe più assunto significati di
scoperta, nell'osservare il prezioso atlante sul quale da sempre individuava i
propri itinerari, il Rand McNally Road Atlas, venne attratto dalle linee
azzurro pallide che rappresentavano sulla carta i fiumi americani, pensando a
come gli sarebbe venuta incontro l'America viaggiando sulle sue acque interne.
Il racconto dell'impresa ha inizio nella baia di New York, dove sfocia l'Hudson,
la prima via d'acqua ad accogliere Nikawa nel suo lungo viaggio verso
l'Oceano Pacifico. Seguiranno l'Erie Canal, l'Allegheny, l'Ohio, il Mississippi,
il Missouri, i torrenti delle Montagne Rocciose, il Salmon River, lo Snake River
ed infine il Columbia. Sette compagni si alterneranno a fianco di Heat-Moon
sulla plancia della piccola River-Horse, amici che sulle pagine conosceremo
però con un solo nome, come se fossero una sola persona: Pilotis.
A differenza del suo primo libro, nel quale come detto il dialogo con la gente
incontrata era parte determinante, l'attenzione alle persone è meno accentuata.
I protagonisti sono infatti questa volta i fiumi che assumono, per chi rimane
per mesi sulle loro acque come accade a Heat-Moon, i caratteri degli esseri
umani. I corsi d'acqua divengono così vitali da acquistare personalità,
distinguersi gli uni dagli altri, assumere un volto che solo a chi li naviga è
consentito scoprire e conoscere veramente, proprio come accade vivendo a lungo
con una persona. Cento giorni trascorre sulle acque d'America, giorni durante i
quali ripete le stesse manovre, assillato dalle eterne preoccupazioni del
viaggiatore fluviale che impediscono, tenendo sempre vigile l'attenzione, di
abbandonarsi alle fantasticherie: la secca che può distruggere l'elica, il
tronco galleggiante che in un attimo può affondare l'imbarcazione, le enormi
chiatte da trasporto che potrebbero in un attimo investire Nikawa senza nemmeno
accorgersene, le piene, il ritmo scandito dagli orari delle chiuse, le rocce
affioranti sui torrenti di montagna. Giornate raccontate con una semplicità di
scrittura e di struttura narrativa finalizzate alla volontà di coinvolgere il
lettore, facendolo sentire a fianco dell'autore a bordo della piccola
imbarcazione mano a mano che il cammino sull'acqua prosegue, trasmettendo il
ritmo del viaggio fluviale.
E così la scelta di adottare la forma del diario di bordo a scansione
giornaliera diviene un tributo offerto agli esploratori ottocenteschi che in
questo modo scrivevano le loro relazioni di viaggio, un modo quindi di
condividere la loro stessa visuale temporale nel procedere lungo i fiumi. Le
pagine del libro assumono infatti un interesse maggiore quando il percorso di Nikawa
si sovrappone definitivamente, a partire dalla risalita del fiume Missouri, con
quello degli esploratori Meriwether Lewis (1774-1809) e William Clark
(1770-1838) in un intrecciarsi continuo delle osservazioni e delle esperienze
dirette di Heat-Moon con le vicende della storica spedizione (1804-1806): "Ritornammo
fra le braccia del Mississippi appena a valle della confluenza del Wood River,
dove s'imbarcò la spedizione di Lewis e Clark in un altro giorno di maggio del
1804, ma con lo stesso clima umido e depressivo. Traversammo il Mississippi, e
davanti ai nostri occhi si aprì il grande Missouri, scaricando con violenza
un'immensa quantità d'acqua che s'incuneava nell'altro fiume, scuoteva Nikawa,
la faceva sfarfallare in una confusione di correnti che corrispondeva appieno a
quella dimostrazione di forza che desideravo sperimentare da tanto tempo. Il
momento era arrivato…".
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Nikawa.
Diario di bordo di una navigazione attraverso l'America
River-Horse. The Logbook of a Boat Across America (1999)
Einaudi, 2000, pp. 553, € 12,50 |
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Prateria. Una mappa in
profondità
PrairyErth (a deep map) (1991)
Einaudi Tascabili, 1996, pp.688, € 11,00 |
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Strade Blu. Un viaggio
dentro l'America
Blue Highways. A Journey into America (1983)
Einaudi Tascabili, 1989, pp.502, € 12,50 |
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Links alle organizzazioni nonprofit statunitensi che si occupano di tutela
dell'ambiente indicate da W.Least Heat-Moon in Nikawa:
www.americanrivers.org
American Rivers
Tutela dei fiumi e promozione di attività economiche ecosostenibili
www.nationaltrust.org The National
Trust for Historic Preservation
Tutela dei patrimoni storici e naturali
www.nwf.org The National Wildlife Federation
Assistenza legale, informazione, educazione
www.tnc.org The Nature Conservancy
Difesa e conservazione della biodiversità
www.railtrails.org Rails-to-Trails
Conservancy
Realizzazione di sentieri utilizzando tracciati ferroviari abbandonati
www.scenic.org Scenic America
Tutela del paesaggio americano
www.lewisandclark.org
Lewis and Clarks Trail Heritage Foundation
Storia della spedizione di Lewis and Clark (1804-1806)

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